SUMEET 2026
Architettura del Valore
Il 21 settembre 2026 al PalaRiccione, SUMEET, l’appuntamento annuale di BP Group, ha deciso di cambiare pelle, per rispecchiare il cambiamento interno all’azienda stessa. E’ quindi andato in scena SUMEET 2026 – Architettura del Valore.
Il Video della Giornata
L’apertura: energia e visione
Antonio Ravenna, presentatore della giornata e giornalista Forbes Italia, media partner dell’evento, ha subito chiamato sul palco il CEO BP Group Alfredo Rosa. Il messaggio è stato chiaro fin dalle prime battute: il valore di ritrovarsi tutti insieme, una volta all’anno, dopo mesi vissuti tra schermi, telefonate e clienti. Da qui Alfredo ha introdotto il filo conduttore dell’intera giornata: un’evoluzione che non rinnega le fondamenta costruite negli anni, ma le usa come base per una nuova, più ambiziosa architettura.
Il Team Building “Identity Lab”: nasce la firma olfattiva di BP Group:
La prima vera sorpresa della giornata è stata l’attività di team building, tutt’altro che convenzionale: l’Identity Lab. Guidati da Alessandro Iaci, Scent Designer di Farotti Essenze, i team si sono cimentati nella creazione di una fragranza d’ambiente chiamata a diventare la firma olfattiva di BP Group. Un esercizio di equilibrio — tra note di testa e note di fondo — pensato come metafora del lavoro di squadra.
Al termine, la giuria composta dallo stesso Iaci, da Raffaella Sintuzzi (Ateneo dell’Olfatto) e da Alessandra Fabbian ha valutato le creazioni, decretando il profumo vincitore che da oggi identifica BP Group con il suo profumo d’ambiente Impronta BP.
Sul palco una parte del team Marketing & Eventi (Elisa Morri, Negin Baghaei, Martina Mangia) ha raccontato la genesi del progetto: un modo per trasformare il senso di appartenenza in qualcosa di tangibile, “da respirare” invece che solo da raccontare.
Le tre Architetture
Il pomeriggio è ripreso con un momento di grande impatto scenico e un discorso di Alfredo Rosa sul cambio di passo di BP Group: da azienda che si racconta al proprio interno, a piattaforma capace di guardare a mercati più ampi, forte anche del supporto di un media partner prestigioso come Forbes. Da qui il percorso si è sviluppato attorno a tre pilastri.
Architettura della Consulenza, affidata a Elisabetta Bracci (Jump Facility, Clust-ER Innovate Emilia-Romagna), che ha affrontato il tema della paura del cambiamento e del rapporto tra intelligenza umana e intelligenza artificiale.
Sul tema si sono poi confrontati anche Giancarlo Allione (Eutekne SpA) e Giovanni Pierani (BP Group), parlando di autorevolezza del dato e del ruolo del commercialista in un mercato saturo di contenuti generati, forse, con un controllo insufficiente.
Architettura d’Impresa, aperta da Antonio Guadagno, reduce da un’esperienza al Google I/O, che ha mostrato con esempi concreti come l’intelligenza artificiale stia togliendo alle persone le attività ripetitive e a basso valore — non per sostituirle, ma per restituire tempo a ciò che richiede davvero esperienza e creatività. Sullo stesso filo si sono inseriti gli interventi di Andrea Rosa (Passepartout), Mattia Croatti e Matthias Castiglioni (BP Group), che hanno raccontato come l’AI stia entrando nei prodotti gestionali e nei processi commerciali del gruppo. A seguire, l’intervista a Giuseppe Guastamacchia (BP Digital) ha ribadito un concetto chiave: la tecnologia deve togliere “zavorra” operativa, non valore alle persone, con un approccio sartoriale e non standardizzato.
Architettura del Valore, chiusa da Massimo Temporelli, fisico e divulgatore scientifico, che ha portato il pubblico in un viaggio sul rapporto tra uomo e tecnologia, ricordando che il valore non lo crea la macchina, ma chi ha il coraggio di immaginarla.
A movimentare il pomeriggio, un momento decisamente fuori dagli schemi: l’ingresso sul palco di Robotanika, il robot comico che con la sua ironia pungente ha strappato applausi e risate parlando (a modo suo) di produttività e futuro del lavoro.
La sintesi e le premiazioni
A chiudere la giornata, un’intervista ad Alfredo Rosa, per tirare le fila della giornata: dalla coerenza come primo “mattone” da posare, fino alla convinzione che la fiducia resti l’unico elemento che nessuna macchina potrà mai automatizzare.
È stato poi il momento dei riconoscimenti Impronta BP, un’altra novità di questa edizione di SUMEET: i premi che BP Group dedica ai propri migliori clienti, studi professionali e PMI che si ci hanno scelto per innovare. Sono saliti sul palco lo Studio Montaperto (Prima Impronta BP4U Studio) e il Sacchificio Industriale Sammarinese (Impronta nell’Integrazione Gestionale).
Infine, le Spille del percorso, il riconoscimento dedicato a chi ha dedicato anni di lavoro in BP Group: suddiviso nelle categorie Bronze, Silver, Gold Blu e Gold Rosso in base agli anni di anzianità aziendale.
Con l’ultimo applauso della giornata, il SUMEET 2026 non si è certo concluso, l’appuntamento è proseguito in Terrazza, con momenti di intrattenimento e relativa cena.




